Con l’acronimo BTA si indicano le tariffe dell’energia elettrica che riguardano le utenze non domestiche in bassa tensione. Questo regime tariffario si differenzia dai contratti di energia ad uso domestico e riguarda le utenze per Usi Diversi dalle Abitazioni, come i negozi, gli uffici, i garage, i locali commerciali e le piccole imprese. In questo articolo, vedremo quanto si paga per la luce con la tariffa BTA e quali sono gli oneri di sistema e le spese fisse nella bolletta a seconda della potenza del contatore.
Cos’è la Tariffa BTA Altri Usi del Contatore Non Domestico?
La tariffa BTA è una tariffa applicata alle utenze non domestiche connesse in bassa tensione, come i negozi, gli uffici, i garage, i locali commerciali e le piccole imprese. Questa tariffa riguarda la fornitura di energia elettrica per usi diversi dalle abitazioni e viene applicata a tutti i contatori luce dei negozi, degli uffici e dei garage, nonché per il contatore del palazzo dedicato all’illuminazione del vano scale e all’ascensore.
Indice dei contenuti
ToggleQuali Sono le Oneri da Pagare con la Tariffa BTA?
Nella bolletta dell’energia elettrica, oltre alla spesa per l’energia, troviamo anche altri oneri stabiliti dall’Autorità, che si pagano indipendentemente dal consumo. Con la tariffa BTA, gli oneri di sistema da pagare in bolletta sono:
- Oneri di sistema per il trasporto dell’energia elettrica;
- Oneri generali di sistema per la copertura dei costi del sistema elettrico;
- Oneri per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica.
Le spese fisse nella bolletta, invece, cambiano in base alla potenza impegnata e includono:
- Spesa fissa per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica;
- Spesa fissa per il servizio di trasmissione dell’energia elettrica;
- Spesa fissa per il contatore.
Quanto Si Paga con la Tariffa BTA?
Il costo della tariffa BTA dipende dalla potenza impegnata e dal consumo effettuato. In particolare, le spese fisse nella bolletta variano in base alla potenza impegnata, mentre la spesa per l’energia si paga in base al consumo effettuato. Di seguito, ecco quanto si paga per la luce con la tariffa BTA per le utenze non domestiche:
- Potenza impegnata fino a 3 kW: spesa fissa di circa 80 euro all’anno;
- Potenza impegnata tra 3 e 15 kW: spesa fissa di circa 160 euro all’anno;
- Potenza impegnata tra 15 e 50 kW: spesa fissa di circa 250 euro all’anno;
- Potenza impegnata oltre i 50 kW: spesa fissa di circa 500 euro all’anno.
Conclusioni
In sintesi, la tariffa BTA è una tariffa dell’energia elettrica che riguarda le utenze non domestiche connesse in bassa tensione, come i negozi, gli uffici, i garage, i locali commerciali e le piccole imprese. Con la tariffa BTA, gli oneri di sistema da pagare in bolletta sono gli oneri di sistema per il trasporto dell’energia elettrica, gli oneri generali di sistema per la copertura dei costi del sistema elettrico e gli oneri per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica. Le spese fisse nella bolletta cambiano in base alla potenza impegnata e includono la spesa fissa per il servizio di dispacciamento dell’energia elettrica, la spesa fissa per il servizio di trasmissione dell’energia elettrica e la spesa fissa per il contatore.

Sono una persona molto ambiziosa e amante delle sfide.
In pochi anni grazie alla mia energia e voglia di crescere sto costruendo la mia carriera.
Mi occupo di consulenza per le aziende nel settore delle utilities e sviluppo rete vendite performanti.
Amo lavorare assieme alle persone e mi impegno al 100% affinché esse ottengano risultati che li portano al successo.
Il successo del Team, è il mio successo.