Sei proprietario di un ristorante o l’affittuario di un bar e hai bisogno di attivare il contatore dell’energia elettrica per la tua nuova attivitá?
Quando si apre un nuovo ristorante o si diventa l’affittuario di un bar, uno dei primi passi da compiere è attivare il contatore dell’energia elettrica. In questo articolo, spiegheremo tutto quello che c’è da sapere sulla voltura, il subentro e la prima attivazione del contatore dell’energia elettrica, i costi e la documentazione necessaria per completare il processo.
Il contatore del ristorante è attivo: voltura
Se il contatore dell’energia elettrica è già attivo, sarà necessario effettuare una voltura per cambiare il nominativo sulla bolletta. Prima di richiedere la voltura, assicurati di avere una bolletta della luce del precedente proprietario del ristorante, che conterrà i seguenti dati:
Indice dei contenuti
Toggle- Ragione sociale e partita IVA dell’attuale intestatario
- Ragione sociale e partita IVA della tua società
- Codice POD
- Potenza impegnata
- Autolettura dei consumi
- Indirizzo esatto della fornitura
Per richiedere la voltura, contatta il fornitore al suo numero verde.

Quanto costa richiedere la voltura?
I costi per la voltura variano a seconda del fornitore, ma il cliente dovrà versare un contributo fisso per oneri amministrativi, oltre a una quota di gestione decisa direttamente dal fornitore. Inoltre, la società di vendita potrebbe richiedere un deposito cauzionale o il pagamento di un bollo.
Il contatore del bar non è attivo: subentro
Se il contatore dell’energia elettrica non è attivo, sarà necessario effettuare un subentro. Se il contatore è stato chiuso attraverso regolare disdetta da parte del precedente proprietario dell’attività, è possibile procedere al subentro contattando il fornitore.
I costi per il subentro variano a seconda della società di vendita a cui si è deciso affidare l’utenza e, generalmente, si aggirano tra i 40 e i 100 €. Anche in questo caso, potrebbe essere richiesto un deposito cauzionale per la riattivazione del contatore.
Se il contatore è stato chiuso per problemi di morosità della precedente attività, bisognerà rivolgersi direttamente al fornitore con cui il contatore era attivo. Se non si sa con quale gestore erano attive le utenze del ristorante, è possibile mettersi in contatto via fax con il distributore locale, fornendo il POD o il numero cliente del contatore. Entro 10 giorni, il distributore comunicherà con quale società di vendita era attivo il contatore della luce, in modo che si possa contattare il fornitore che ha sospeso la fornitura.
In questo caso, sarà necessario richiedere un documento di estraneità per attestare di non essere il responsabile dei mancati pagamenti. Il gestore in questione sarà tenuto a riattivare il contatore della luce.
Il contatore del ristorante non è mai stato attivato: prima attivazione
Se nel ristorante è presente un contatore nuovo che non è mai stato attivato, bisognerà contattare la società di vendita per la prima attivazione. I documenti necessari per attivare un nuovo contatore della luce in un bar o ristorante sono gli stessi che devono essere presentati per il subentro, con l’unica aggiunta della concessione edilizia.
Per la prima attivazione, il gestore ha tempo al massimo 7 giorni lavorativi per attivare l’energia elettrica.
Quale potenza del contatore scegliere?
La potenza del contatore dipende dai macchinari presenti nel locale. Per un piccolo bar la potenza del contatore può variare dai 6 ai 10 kW, in base al tipo di elettrodomestici presenti nel locale. Per un bar caffetteria la potenza necessaria sarà superiore, poiché presente anche una piccola cucina: in questo caso potrebbe essere necessaria una potenza di 12-15 kW. Per un ristorante la potenza impegnata del contatore sarà ancora maggiore, superando i 15 kW, a causa delle dimensioni del locale e del numero degli elettrodomestici presenti all’interno della cucina.
Se il contatore è già presente, ma la potenza non è sufficiente per le esigenze del locale, è possibile contattare direttamente il fornitore e chiedere un aumento di potenza. Il costo varia in base ai kW che si vogliono aggiungere, ma ci sono anche dei costi fissi per tutti i fornitori, oltre alla quota potenza prevista per ogni kW aumentato.
In generale, attivare il contatore dell’energia elettrica per un nuovo ristorante o bar può sembrare un processo complicato, ma seguendo questi semplici passaggi e avendo la documentazione necessaria, sarà possibile attivare il contatore senza problemi.
Conclusioni
Attivare il contatore dell’energia elettrica per un ristorante o un bar è un passaggio fondamentale per poter iniziare l’attività in modo regolare. La procedura da seguire varia a seconda del caso: voltura, subentro o prima attivazione. È importante avere a disposizione la documentazione necessaria e se avessi bisogno di aiuto per attivare il contatore dell’energia elettrica per il tuo ristorante o bar, non esitare a contattarci. Riceverai una consulenza personalizzata e scegliere la tariffa più conveniente per te
Inoltre, è importante scegliere la potenza del contatore in base alle esigenze del locale, in modo da evitare spiacevoli interruzioni dell’energia elettrica.

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